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“I amîs e son tornâs”
Il Rugby friulano è tornato a far visita all’Amatori Napoli Rugby con i ragazzi della categoria U14, portando all’Edison Villaggio del Rugby di nuovo lo stesso regalo. Non una sorpresa quindi ma, proprio per questo, ancora più atteso: le nuove splendide amicizie che questa fantastica esperienza di scambio sportivo-ricreativo-formativo, ha visto nascere, per il secondo anno consecutivo, dentro e fuori dal prato verde.
A prendere posto sul Frecciarossa, direzione Sud, sono stati quest’anno ben 19 atleti, al netto di due defezioni dell’ultimissimo minuto (che avrebbero portato il totale a 21), e uno staff di 5 elementi: il coach Michele Dell’Oste, il preparatore atletico Alessandro Bertolini, gli accompagnatori Stefano Mauro e Luca Lambiase e l’inesauribile capo spedizione Riccardo Sironi.
Tre le società coinvolte, oltre ai padroni di casa dell’ANR, tra le province di Udine e Pordenone a testimonianza dei buoni riscontri avuti dal progetto: OverBugLine Rugby Codroipo, Azzano X Rugby e Union Rugby Udine hanno dato forma quest’anno ad una vera e propria “franchigia” che si è presentata a Bagnoli col nome di OverBugLine Selection FVG.
E’ stato il campo, come sempre dovrebbe essere, a raccontare la storia più originale laddove i 50 giovani rugbisti (21 + 29 dei “nostri”) riuscivano a sviluppare nel modo migliore possibile la traccia che i coaches Dell’Oste e Flumene avevano deciso di proporre redistribuendo i ragazzi su tre formazioni ormai “partenofriulane” e multicolore.
Il “triangolare” che aveva luogo di conseguenza, vedeva tradotti in gesti rugbistici, che riuscivano sorprendentemente naturali, tutti quei cenni di intesa che solo la sera precedente avevano cominciato a prendere forma durante l’allenamento congiunto prima, e consolidatisi nel corso dell’ormai rituale passaggio in pizzeria, poi.
Altrettanto apprezzata la correttezza del comportamento in campo da parte dei giocatori, ben evidenziata dalle toccanti parole di saluto del Presidente Onorario Raffaele D’Orazio nonché da Coach Flumene e da Riccardo Sironi a chiusura del Terzo Tempo durante la consegna dei graditissimi doni da parte degli ospiti.
A completare il quadro, l’entusiasmante esperienza di (ormai) qualche decina di famiglie napoletane che, tra lo scorso anno e questo, hanno gioiosamente ospitato in casa, e accolto come veri e propri figli (ma chi ne avrebbe mai potuto dubitare?), i ragazzi in visita: facile prevedere che frico, gubana e grappa finiranno, insieme a carbone e cioccolato, nella Calza di molte di loro anche per il 2019.