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Un mio vecchio allenatore mi diceva che, se la sera prima di una partita avessi dormito serenamente, allora mi sarei dovuto seriamente preoccupare, perché stava a significare che non ero giustamente teso per quella partita. Sabato sono andato a dormire alle 21,00, sapendo di dovermi svegliare alle 4:30 del mattino. All’una e trenta mi si sono aperti gli occhi; niente, non sono più riuscito a richiuderli. Alle 4:00 mi alzo, mi preparo, e alle 5:30 sono puntualissimo all’appuntamento con i miei bambini, gli altri tecnici e i dirigenti.
Partenza quasi puntuali alle 5:45. Maciniamo chilometri senza sosta e alle 8:30 puntuali arriviamo al campo del rugby Fiumicino. 46 squadre: 14 under 6, 16 Under 8 e 16 under 10. Immediatamente negli spogliatoi, ci cambiamo, piccolo discorso pre partita. Io do le maglie ai piccoli dell’under sei, Carlo nomina il capitano dell’under 8 e distribuisce assieme a lui tutte le maglie. Io nomino poi i capitani della under 10 ed assieme a loro distribuisco le maglie agli altri bimbi. Rapidissimo riscaldamento, inizia il torneo.
Le partite si susseguono: placcaggi, mete, sorrisi, pianti, il tifo dei genitori, i fischi degli arbitri, le urla di incitamento degli educatori. Un turbinio di emozioni. I bimbi giocano tutti e tutti giocano praticamente lo stesso numero di minuti. Sono tutti felicissimi, loro non perdono mai: vincono o imparano qualcosa. Loro giocano, non gli importa quanto giocano, loro giocano e basta. Percepiscono nettamente la vittoria e la sconfitta, è ovvio, non sono degli stupidi, ma restano comunque dei bambini. Alla fine della giornata sono tutti sorridenti. Gli under 10 arrivano undicesimi su 16 squadre, gli under 8 arrivano decimi su 16 squadre, gli under 6 arrivano primi nel torneo, su 14 squadre. Un grazie davvero enorme al rugby Fiumicino che ha organizzato un bellissimo torneo, un grazie ai genitori che come al solito affidano a noi i loro bambini; grazie dirigenti, grazie a Carlo amico e compagno ineguagliabile, grazie a tutte le squadre che hanno partecipato al torneo e che hanno voluto giocare con noi; ma il mio enorme grazie va ai tecnici educatori, Massimo ed Alberto, delle Fiamme Oro e ai loro bambini della under sei, senza i quali questa giornata non sarebbe stata la stessa.